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	Commenti a: Il Grande Dibattito sul Colesterolo	</title>
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	<description>Curare la Prostata con Rimedi Naturali</description>
	<lastBuildDate>Mon, 26 Jun 2023 10:42:48 +0000</lastBuildDate>
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		<title>
		Di: Francesco		</title>
		<link>https://www.prostatainforma.com/il-grande-dibattito-sul-colesterolo/#comment-30519</link>

		<dc:creator><![CDATA[Francesco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Jun 2023 10:42:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.prostatainforma.com/il-grande-dibattito-sul-colesterolo/#comment-30358&quot;&gt;Giovanni (Staff Prostata In Forma)&lt;/a&gt;.

Grazie mille ! Ciao a tutti voi]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.prostatainforma.com/il-grande-dibattito-sul-colesterolo/#comment-30358">Giovanni (Staff Prostata In Forma)</a>.</p>
<p>Grazie mille ! Ciao a tutti voi</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Giovanni (Staff Prostata In Forma)		</title>
		<link>https://www.prostatainforma.com/il-grande-dibattito-sul-colesterolo/#comment-30358</link>

		<dc:creator><![CDATA[Giovanni (Staff Prostata In Forma)]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Jun 2023 18:09:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.prostatainforma.com/il-grande-dibattito-sul-colesterolo/#comment-30346&quot;&gt;Francesco&lt;/a&gt;.

Ciao Francesco, 

grazie, in linea di massima hai fatto una buona osservazione, ci sono degli ottimi indizi per un buon inizio verso un personale e duraturo equilibrio.

Complimenti, pensa cosa si riesce a fare e ottenere seguendo il corso base, sei certamente uno degli esempi migliori per chiunque voglia affrontare e mettere se stesso al primo posto.

Giovanni]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.prostatainforma.com/il-grande-dibattito-sul-colesterolo/#comment-30346">Francesco</a>.</p>
<p>Ciao Francesco, </p>
<p>grazie, in linea di massima hai fatto una buona osservazione, ci sono degli ottimi indizi per un buon inizio verso un personale e duraturo equilibrio.</p>
<p>Complimenti, pensa cosa si riesce a fare e ottenere seguendo il corso base, sei certamente uno degli esempi migliori per chiunque voglia affrontare e mettere se stesso al primo posto.</p>
<p>Giovanni</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Francesco		</title>
		<link>https://www.prostatainforma.com/il-grande-dibattito-sul-colesterolo/#comment-30346</link>

		<dc:creator><![CDATA[Francesco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Jun 2023 12:59:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Salve, riporto la mia umile esperienza. Ho seguito per circa due anni (2021-2022) una dieta rigorosamente vegetariana (no pesce e carne) con parecchi formaggi, abbondanti uova e tanti cibi confezionati (merendine-brioches-cioccolato) per &quot;assumere&quot; grassi e cercare di mettere su peso. Risultato: Prostata &quot;infuocata&quot; ed energie basse per tutto il tempo!! Ho allora calato di molto i formaggi (oltre al caffè, agli alcolici, ad altri cibi acidi), le uova, e le altre cose grasse...ma ahimè sono dimagrito troppo ed inoltre la Prostata non è migliorata, mentre le energie sono migliorate abbastanza nonostante appunto il calo di peso... Ovviamente sulla Prostata incidono, in generale, come insegna il bravissimo Marco&#038;Staff, tantissimi troppi aspetti, anche psicologici e non solamente nutrizionali...chiusa parentesi.
Tornando alla mia nutrizione, infine, da qualche mese ho aumentato le dosi di carboidrati (alla faccia di certe teorie di moda) ed ho riacquistato peso e ripreso le forze. La Prostata è anche migliorata, probabilmente perchè inizia a farsi sentire il beneficio della disintossicazione (vedesi sopra) e perchè ho applicato assiduamente tanti consigli di Marco, in attesa di comprare il suo Corso completo ed applicarlo...
Concludo: ora mi manca solamente una cosa determinante per capire in che direzione sto andando, e cioè una completa aggiornata analisi del sangue e dei valori LDL HDL e COLESTEROLO TOTALE. (comunque, ognuno ha il suo metabolismo, mica facile in generale la questione...) Saluti a tutti/e]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Salve, riporto la mia umile esperienza. Ho seguito per circa due anni (2021-2022) una dieta rigorosamente vegetariana (no pesce e carne) con parecchi formaggi, abbondanti uova e tanti cibi confezionati (merendine-brioches-cioccolato) per &#8220;assumere&#8221; grassi e cercare di mettere su peso. Risultato: Prostata &#8220;infuocata&#8221; ed energie basse per tutto il tempo!! Ho allora calato di molto i formaggi (oltre al caffè, agli alcolici, ad altri cibi acidi), le uova, e le altre cose grasse&#8230;ma ahimè sono dimagrito troppo ed inoltre la Prostata non è migliorata, mentre le energie sono migliorate abbastanza nonostante appunto il calo di peso&#8230; Ovviamente sulla Prostata incidono, in generale, come insegna il bravissimo Marco&amp;Staff, tantissimi troppi aspetti, anche psicologici e non solamente nutrizionali&#8230;chiusa parentesi.<br />
Tornando alla mia nutrizione, infine, da qualche mese ho aumentato le dosi di carboidrati (alla faccia di certe teorie di moda) ed ho riacquistato peso e ripreso le forze. La Prostata è anche migliorata, probabilmente perchè inizia a farsi sentire il beneficio della disintossicazione (vedesi sopra) e perchè ho applicato assiduamente tanti consigli di Marco, in attesa di comprare il suo Corso completo ed applicarlo&#8230;<br />
Concludo: ora mi manca solamente una cosa determinante per capire in che direzione sto andando, e cioè una completa aggiornata analisi del sangue e dei valori LDL HDL e COLESTEROLO TOTALE. (comunque, ognuno ha il suo metabolismo, mica facile in generale la questione&#8230;) Saluti a tutti/e</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Andrea Di Martino		</title>
		<link>https://www.prostatainforma.com/il-grande-dibattito-sul-colesterolo/#comment-21176</link>

		<dc:creator><![CDATA[Andrea Di Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Aug 2021 12:58:25 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.prostatainforma.com/?p=28639#comment-21176</guid>

					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.prostatainforma.com/il-grande-dibattito-sul-colesterolo/#comment-21163&quot;&gt;Luca&lt;/a&gt;.

sì, alla luce della mia esperienza personale è probabile che quel &quot;paradosso&quot; non sia affatto un paradosso, appunto per la manipolazione dei dati. Inutile dire che quando consumavo molti formaggi il mio livello di colesterolo oscillava tra 200 e 220, mentre ora oscilla tra 160 e 170, con un valore di trigligeridi enormemente più basso (69 nelle ultime analisi), e con un HDL più o meno stabile a 45, mentre prima era sempre al di sotto di 40. Il caso dei centeneri di Okinawa è forse il più interessante per l&#039;attendibilità dei molti casi dimostrati e/o dimostrabili, a differenza ad es. dei centenari Hunza (anche lì si è parlato di una manipolazione dei dati). Tornando al mio caso personale di CPPS, l&#039;abuso di formaggi, per quanto negativo ai fini della salute in generale, e quindi anche ai fini della salute prostatica, potrebbe comunque aver inciso di meno rispetto a un fattore predisponente noto come &quot;iperplasia del collo vescicale&quot;, una malformazione congenita la cui risoluzione chirurgica non sarebbe neppure troppo invasiva, giacchè si tratterebbe solo di una piccola incisione sulla parete vescicale (la prostata non verrebbe minimamente coinvolta), che tuttavia mi è stata unanimamente sconsigliata a causa del rischio di eiaculazione retrograda che essa comporta. Un rischio relativamente basso (si parla del 20/30% dei casi), che tuttavia fu ritenuto elevato in rapporto alla mia età al momento della diagnosi (all&#039;epoca avevo 24 anni). Così si è ritenuto (erroneamente) di poter migliorare i parametri urinari connessi a iperplasia del collo vescicale tramite gli alfa-bloccanti, al fine di poter convivere col problema, ossia la fisiologica predisposizione alle prostatiti. La conseguenza è stata una serie pressochè ininterrotta di prostatiti batteriche nell&#039;arco di una decina d&#039;anni, in media una all&#039;anno, tutte guaribili in una settimana (questo pure va detto) grazie agli antibiotici, ma la cui recidive, sia pure per motivi ignoti alla scienza, sono state successivamente causa di CPPS, con coseguenze devastanti sia sul piano sintomatologico che sessuale, e senza alcuna risposta agli antibiotici e ad altre categorie di farmaci che, ottusamente, vengono prescritti in casi del genere. Questi sono i motivi che mi hanno spinto a cambiare drasticamente il mio stile di vita, che tuttavia, nella mia definitiva uscita dal tunnel, potrebbe aver inciso nella stessa misura in cui ha inciso un percorso terapeutico ben diverso dal precedente, portato avanti con un diverso urologo-andrologo. Magari se avrò tempo, parlerò anche di questo, se non altro perchè investe diverse questioni di carattere generale sulle quale andrebbe fatta chiarezza.
Circa il commento che pensavo fosse stato cancellato, in realtà poi l&#039;ho ritrovato... ero io che avevo fatto confusione coi vari post. Mi scuso per l&#039;errore.
Saluti e buon feragosto a tutti]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.prostatainforma.com/il-grande-dibattito-sul-colesterolo/#comment-21163">Luca</a>.</p>
<p>sì, alla luce della mia esperienza personale è probabile che quel &#8220;paradosso&#8221; non sia affatto un paradosso, appunto per la manipolazione dei dati. Inutile dire che quando consumavo molti formaggi il mio livello di colesterolo oscillava tra 200 e 220, mentre ora oscilla tra 160 e 170, con un valore di trigligeridi enormemente più basso (69 nelle ultime analisi), e con un HDL più o meno stabile a 45, mentre prima era sempre al di sotto di 40. Il caso dei centeneri di Okinawa è forse il più interessante per l&#8217;attendibilità dei molti casi dimostrati e/o dimostrabili, a differenza ad es. dei centenari Hunza (anche lì si è parlato di una manipolazione dei dati). Tornando al mio caso personale di CPPS, l&#8217;abuso di formaggi, per quanto negativo ai fini della salute in generale, e quindi anche ai fini della salute prostatica, potrebbe comunque aver inciso di meno rispetto a un fattore predisponente noto come &#8220;iperplasia del collo vescicale&#8221;, una malformazione congenita la cui risoluzione chirurgica non sarebbe neppure troppo invasiva, giacchè si tratterebbe solo di una piccola incisione sulla parete vescicale (la prostata non verrebbe minimamente coinvolta), che tuttavia mi è stata unanimamente sconsigliata a causa del rischio di eiaculazione retrograda che essa comporta. Un rischio relativamente basso (si parla del 20/30% dei casi), che tuttavia fu ritenuto elevato in rapporto alla mia età al momento della diagnosi (all&#8217;epoca avevo 24 anni). Così si è ritenuto (erroneamente) di poter migliorare i parametri urinari connessi a iperplasia del collo vescicale tramite gli alfa-bloccanti, al fine di poter convivere col problema, ossia la fisiologica predisposizione alle prostatiti. La conseguenza è stata una serie pressochè ininterrotta di prostatiti batteriche nell&#8217;arco di una decina d&#8217;anni, in media una all&#8217;anno, tutte guaribili in una settimana (questo pure va detto) grazie agli antibiotici, ma la cui recidive, sia pure per motivi ignoti alla scienza, sono state successivamente causa di CPPS, con coseguenze devastanti sia sul piano sintomatologico che sessuale, e senza alcuna risposta agli antibiotici e ad altre categorie di farmaci che, ottusamente, vengono prescritti in casi del genere. Questi sono i motivi che mi hanno spinto a cambiare drasticamente il mio stile di vita, che tuttavia, nella mia definitiva uscita dal tunnel, potrebbe aver inciso nella stessa misura in cui ha inciso un percorso terapeutico ben diverso dal precedente, portato avanti con un diverso urologo-andrologo. Magari se avrò tempo, parlerò anche di questo, se non altro perchè investe diverse questioni di carattere generale sulle quale andrebbe fatta chiarezza.<br />
Circa il commento che pensavo fosse stato cancellato, in realtà poi l&#8217;ho ritrovato&#8230; ero io che avevo fatto confusione coi vari post. Mi scuso per l&#8217;errore.<br />
Saluti e buon feragosto a tutti</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Marco Benedettini		</title>
		<link>https://www.prostatainforma.com/il-grande-dibattito-sul-colesterolo/#comment-21171</link>

		<dc:creator><![CDATA[Marco Benedettini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Aug 2021 09:41:13 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.prostatainforma.com/?p=28639#comment-21171</guid>

					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.prostatainforma.com/il-grande-dibattito-sul-colesterolo/#comment-21165&quot;&gt;Andrea Di Martino&lt;/a&gt;.

Grazie Andrea del tuo esaustivo commento.

Provo a risponderti basandomi sulle mie conoscenze e ricerche, che non pretendono affatto essere la verità assoluta, infatti ritengo questi confronti utili a discernere il vero dal falso.

Riguardo al colesterolo, ci sono vari medici e cardiologi che seguo che consigliano un colesterolo totale al di sotto dei 150 mg/dl.

Ti linko alcuni scritti e studi (in inglese):

&lt;a href=&quot;https://nutritionfacts.org/video/optimal-cholesterol-level/&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noopener nofollow ugc&quot;&gt;Michael Greger&lt;/a&gt; (medico e divulgatore scientifico, autore di &quot;How not to die&quot;)

&lt;a href=&quot;https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/7500065/&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noopener nofollow ugc&quot;&gt;Dr. Caldwell Esselstyn&lt;/a&gt; (chirurgo, nutrizionista e sportivo)

&lt;a href=&quot;https://www.pcrm.org/good-nutrition/nutrition-information/lowering-cholesterol-with-a-plant-based-diet&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noopener nofollow ugc&quot;&gt;Dr. Neal Barnard&lt;/a&gt; (medico, professore universitario e ricercatore)

&lt;a href=&quot;https://www.drmcdougall.com/articles/common-health-problems/high-cholesterol/&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noopener nofollow ugc&quot;&gt;Dr. Mcdougall&lt;/a&gt; (medico e saggista)

Riguardo le etnie riportate sono sì parziali e indicative e riprese (forse superficialmente e qui mi scuso) da alcuni scritti di Frederic Patenaude, un mio mentore che ultimamente seguo sempre meno, ma ha sempre riportato dati accurati (qui devo verificare, grazie).

Ci sono altre aree sul pianeta che vantano centenari e sono descritte come le Blue Zones comprendendo anche Okinawa e alcune aree rurali della Sardegna, ma non solo.

&lt;a href=&quot;https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/9559412/&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noopener nofollow ugc&quot;&gt;Qui c&#039;è uno studio&lt;/a&gt; su Okinawa ad esempio, ma devo approfondire. 

C&#039;è anche un &lt;a href=&quot;https://www.bbc.com/future/article/20190116-a-high-carb-diet-may-explain-why-okinawans-live-so-long&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noopener nofollow ugc&quot;&gt;altro articolo&lt;/a&gt; su di loro che cerca di spiegare il motivo della loro longevità e che la attribuisce anche ad altri fattori.

Riguardo agli Inuit sono considerati un esempio di come alti livelli di acidi grassi omega-3 possono controbilanciare gli effetti negativi sulla salute di una dieta ricca di grassi, ma anche qui devo approfondire.

Mi riservo la necessità di cambiare l&#039;articolo appena reperisco dati più consistenti.

Il paradosso francese si riferisce al fatto che pur avendo una dieta ricca di grassi siano relativamente magri e con un colesterolo migliore di quello di altri paesi occidentali e sono d&#039;accordo con te che la K2 non sia affatto sufficiente a &quot;sciogliere&quot; il colesterolo accumulato da un alto uso di formaggi.

Sono curioso delle tue ecografie ed esperienza, se vorrai riportarle qui o in privato.

Un saluto e grazie per il tuo contributo!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.prostatainforma.com/il-grande-dibattito-sul-colesterolo/#comment-21165">Andrea Di Martino</a>.</p>
<p>Grazie Andrea del tuo esaustivo commento.</p>
<p>Provo a risponderti basandomi sulle mie conoscenze e ricerche, che non pretendono affatto essere la verità assoluta, infatti ritengo questi confronti utili a discernere il vero dal falso.</p>
<p>Riguardo al colesterolo, ci sono vari medici e cardiologi che seguo che consigliano un colesterolo totale al di sotto dei 150 mg/dl.</p>
<p>Ti linko alcuni scritti e studi (in inglese):</p>
<p><a href="https://nutritionfacts.org/video/optimal-cholesterol-level/" target="_blank" rel="noopener nofollow ugc">Michael Greger</a> (medico e divulgatore scientifico, autore di &#8220;How not to die&#8221;)</p>
<p><a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/7500065/" target="_blank" rel="noopener nofollow ugc">Dr. Caldwell Esselstyn</a> (chirurgo, nutrizionista e sportivo)</p>
<p><a href="https://www.pcrm.org/good-nutrition/nutrition-information/lowering-cholesterol-with-a-plant-based-diet" target="_blank" rel="noopener nofollow ugc">Dr. Neal Barnard</a> (medico, professore universitario e ricercatore)</p>
<p><a href="https://www.drmcdougall.com/articles/common-health-problems/high-cholesterol/" target="_blank" rel="noopener nofollow ugc">Dr. Mcdougall</a> (medico e saggista)</p>
<p>Riguardo le etnie riportate sono sì parziali e indicative e riprese (forse superficialmente e qui mi scuso) da alcuni scritti di Frederic Patenaude, un mio mentore che ultimamente seguo sempre meno, ma ha sempre riportato dati accurati (qui devo verificare, grazie).</p>
<p>Ci sono altre aree sul pianeta che vantano centenari e sono descritte come le Blue Zones comprendendo anche Okinawa e alcune aree rurali della Sardegna, ma non solo.</p>
<p><a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/9559412/" target="_blank" rel="noopener nofollow ugc">Qui c&#8217;è uno studio</a> su Okinawa ad esempio, ma devo approfondire. </p>
<p>C&#8217;è anche un <a href="https://www.bbc.com/future/article/20190116-a-high-carb-diet-may-explain-why-okinawans-live-so-long" target="_blank" rel="noopener nofollow ugc">altro articolo</a> su di loro che cerca di spiegare il motivo della loro longevità e che la attribuisce anche ad altri fattori.</p>
<p>Riguardo agli Inuit sono considerati un esempio di come alti livelli di acidi grassi omega-3 possono controbilanciare gli effetti negativi sulla salute di una dieta ricca di grassi, ma anche qui devo approfondire.</p>
<p>Mi riservo la necessità di cambiare l&#8217;articolo appena reperisco dati più consistenti.</p>
<p>Il paradosso francese si riferisce al fatto che pur avendo una dieta ricca di grassi siano relativamente magri e con un colesterolo migliore di quello di altri paesi occidentali e sono d&#8217;accordo con te che la K2 non sia affatto sufficiente a &#8220;sciogliere&#8221; il colesterolo accumulato da un alto uso di formaggi.</p>
<p>Sono curioso delle tue ecografie ed esperienza, se vorrai riportarle qui o in privato.</p>
<p>Un saluto e grazie per il tuo contributo!</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Andrea Di Martino		</title>
		<link>https://www.prostatainforma.com/il-grande-dibattito-sul-colesterolo/#comment-21165</link>

		<dc:creator><![CDATA[Andrea Di Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Aug 2021 15:44:04 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.prostatainforma.com/?p=28639#comment-21165</guid>

					<description><![CDATA[Che la paleodieta sia una scelta autolesionista è fuori discussione. Ma per quale motivo la soglia max di colesterolo totale dovrebbe essere fissata a 150?! Dei dati riportati nell&#039;immagine non si citano le fonti, e per giunta si tratta di dati a dir poco parziali e sballati. Tre etnie, in rapporto alla popolazione mondiale, sono una goccia nel mare, almeno se si tiene conto non soltanto di singole etnie, ma anche di casi isolati, che poi sommati assieme non sono neppure tanto isolati, visto che di centenari se ne trovano a tutte le latitudini, dalla Sardegna all&#039;isola di Okinawa. Inoltre si tratta di dati sballati poichè, ad es., la vita medie degli Inuit è relativamente bassa: troppo bassa per ritenere, con certezza, che muoiano sempre e solo di vecchiaia. Mi pare evidente, infatti, che se il cuore di un essere umano si arresta a 106 anni, è del tutto lecito parlare di morte per vecchiaia, mentre se si arresta a 68 (vita media degli Inuit) è più giusto parlare di morte per infarto. Se poi vogliamo essere davvero obiettivi, vista la quantità di grassi che gli Inuit assumono dal mondo animale, è alquanto improbabile che il loro valore medio di colesterolo totale sia pari a 140! Come sempre avviene in questi casi, in assenza di fonti sicure, ogni dato si presta a tutti gli usi; del resto l&#039;espressione (in se stessa alquanto generica) di &quot;cacciatori-raccoglitori&quot; viene continuamente citata anche dai paleodietari a suffragio delle proprie tesi. Pensate a quante volte Adriano Panzironi usa tale espressione nelle sue trasmissioni.
Semplicemente ridicolo il confronto con l&#039;elefante africano, che immagino abbia un patrimonio genetico diverso dal nostro, mentre se consideriamo ad es. gli scimpanzè (coi quali condividiamo gran parte del patrimonio genetico) non mi risulta che essi abbiano un&#039;aspettativa di vita che sia anche solo lontanamente paragonabile alle tartarughe delle Galapagos. E ciò a dispetto della loro dieta! Questo per dire che la questione è molto più complessa di quanto il presente articolo voglia lasciarci intendere.
Un discorso a parte meriterebbe il cosiddetto &quot;paradosso francese&quot;, che in realtà non sponsorizza affatto i grassi saturi, ma piuttosto l&#039;alto contenuto di vitamina K2 contenuta in alcuni formaggi locali, e quindi la sua presunta capacità di sciogliere le calcificazioni all&#039;interno delle arterie (dove limitano il flusso sanguigno) per poi veicolare tutto il calcio all&#039;interno delle ossa (sede naturale del calcio stesso). Per inciso, pare che un certo Weston Price abbia messo in relazione tale vitamina con l&#039;invidiabile salute dentale di talune popolazioni tribali, che a qualsiasi età sfoggiavano denti bianchissimi malgrado fossero sprovvisti di spazzolino e filo interdentale. La cosa curiosa è che Price (manco a dillo) viene citato tanto da Valdo Vaccaro nel suo &quot;Dizionario di salute naturale&quot; (forse uno dei testi fondamentali del veganesimo) quanto da alcuni ideologi della paleodieta (ad es. Josh Axe). Naturalmente, dal presunto scioglimento del tartaro dentale alla possibilità (vera o presunta) di sciogliere le calcificazioni prostatiche (notoriamente considerate irreversibili dall&#039;intera comunità urologica) il passo è fin troppo breve, specie quando si tratta di sponsorizzare l&#039;ennesimo integratore lanciato sul mercato (in questo caso di vitamina K2). Quando alcuni anni or sono, dal web, sottoposi la questione al Dott. Andrea Militello, la sua risposta, che merita di essere citata testualmente, mi sorprese non poco, tanto da conservare la relative mail, da cui faccio il copia e incolla della sua risposta: &quot;Pur essendo bellissime osservazioni non trovano attualmente spazio nelle linee guida. Nessuno di noi la usa&quot;. In sostanza, con un linguaggio neppure lontanamente imparentato col medichese, è come se mi avesse detto: &quot;per la vit. K2 non abbiamo prove della sua efficacia, ma neppure della sua inefficacia, quindi decidi un po&#039; tu&quot;! Ebbene, quando avrò tra le mani i referti della prox ecografia prostatica, potrò finalmente dire di essere pervenuto alla verità anche su tale fondamentale questione, come fu, a suo tempo, con l&#039;omeopatia, alla quale approdai a causa della disperazione derivante dai troppi (e frustranti) fallimenti terapeutici (ne avevo parlato in un altro commento che solo ora mi accorgo essere stato cancellato). Per ora, mi limiterò a dire che la vit. K2 naturale, ossia quella contenuta nei formaggi, non scioglie un cazzo, altrimenti non mi sarei ritrovato, già a 19 anni, con la prostata completamente ricoperta di calcificazioni, malgrado fossi stato, per tutta l&#039;adolescenza, un consumatore seriale di formaggi. Naturalmente (ma questo non sono io a dirlo ma le analisi del sangue che feci dopo molti anni di astinenza dai formaggi), anche la salute delle ossa, ovvero la giusta quantità di calcio che esse richiedono, non dipende affatto dai formaggi, ma dalla giusta quantità di verdure. Ma da libero ricercatore posso ragionevolmente supporre che ciò sia dovuto al fatto che i formaggi, oltre ad un alto contenuto di calcio, presentano altresì un alto contenuto di fosforo, che ho scoperto essere un minerale antagonista del calcio. Ecco svelato l&#039;arcano, che ovviamente non ha nulla a che vedere con talune bislacche teorie vegane.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Che la paleodieta sia una scelta autolesionista è fuori discussione. Ma per quale motivo la soglia max di colesterolo totale dovrebbe essere fissata a 150?! Dei dati riportati nell&#8217;immagine non si citano le fonti, e per giunta si tratta di dati a dir poco parziali e sballati. Tre etnie, in rapporto alla popolazione mondiale, sono una goccia nel mare, almeno se si tiene conto non soltanto di singole etnie, ma anche di casi isolati, che poi sommati assieme non sono neppure tanto isolati, visto che di centenari se ne trovano a tutte le latitudini, dalla Sardegna all&#8217;isola di Okinawa. Inoltre si tratta di dati sballati poichè, ad es., la vita medie degli Inuit è relativamente bassa: troppo bassa per ritenere, con certezza, che muoiano sempre e solo di vecchiaia. Mi pare evidente, infatti, che se il cuore di un essere umano si arresta a 106 anni, è del tutto lecito parlare di morte per vecchiaia, mentre se si arresta a 68 (vita media degli Inuit) è più giusto parlare di morte per infarto. Se poi vogliamo essere davvero obiettivi, vista la quantità di grassi che gli Inuit assumono dal mondo animale, è alquanto improbabile che il loro valore medio di colesterolo totale sia pari a 140! Come sempre avviene in questi casi, in assenza di fonti sicure, ogni dato si presta a tutti gli usi; del resto l&#8217;espressione (in se stessa alquanto generica) di &#8220;cacciatori-raccoglitori&#8221; viene continuamente citata anche dai paleodietari a suffragio delle proprie tesi. Pensate a quante volte Adriano Panzironi usa tale espressione nelle sue trasmissioni.<br />
Semplicemente ridicolo il confronto con l&#8217;elefante africano, che immagino abbia un patrimonio genetico diverso dal nostro, mentre se consideriamo ad es. gli scimpanzè (coi quali condividiamo gran parte del patrimonio genetico) non mi risulta che essi abbiano un&#8217;aspettativa di vita che sia anche solo lontanamente paragonabile alle tartarughe delle Galapagos. E ciò a dispetto della loro dieta! Questo per dire che la questione è molto più complessa di quanto il presente articolo voglia lasciarci intendere.<br />
Un discorso a parte meriterebbe il cosiddetto &#8220;paradosso francese&#8221;, che in realtà non sponsorizza affatto i grassi saturi, ma piuttosto l&#8217;alto contenuto di vitamina K2 contenuta in alcuni formaggi locali, e quindi la sua presunta capacità di sciogliere le calcificazioni all&#8217;interno delle arterie (dove limitano il flusso sanguigno) per poi veicolare tutto il calcio all&#8217;interno delle ossa (sede naturale del calcio stesso). Per inciso, pare che un certo Weston Price abbia messo in relazione tale vitamina con l&#8217;invidiabile salute dentale di talune popolazioni tribali, che a qualsiasi età sfoggiavano denti bianchissimi malgrado fossero sprovvisti di spazzolino e filo interdentale. La cosa curiosa è che Price (manco a dillo) viene citato tanto da Valdo Vaccaro nel suo &#8220;Dizionario di salute naturale&#8221; (forse uno dei testi fondamentali del veganesimo) quanto da alcuni ideologi della paleodieta (ad es. Josh Axe). Naturalmente, dal presunto scioglimento del tartaro dentale alla possibilità (vera o presunta) di sciogliere le calcificazioni prostatiche (notoriamente considerate irreversibili dall&#8217;intera comunità urologica) il passo è fin troppo breve, specie quando si tratta di sponsorizzare l&#8217;ennesimo integratore lanciato sul mercato (in questo caso di vitamina K2). Quando alcuni anni or sono, dal web, sottoposi la questione al Dott. Andrea Militello, la sua risposta, che merita di essere citata testualmente, mi sorprese non poco, tanto da conservare la relative mail, da cui faccio il copia e incolla della sua risposta: &#8220;Pur essendo bellissime osservazioni non trovano attualmente spazio nelle linee guida. Nessuno di noi la usa&#8221;. In sostanza, con un linguaggio neppure lontanamente imparentato col medichese, è come se mi avesse detto: &#8220;per la vit. K2 non abbiamo prove della sua efficacia, ma neppure della sua inefficacia, quindi decidi un po&#8217; tu&#8221;! Ebbene, quando avrò tra le mani i referti della prox ecografia prostatica, potrò finalmente dire di essere pervenuto alla verità anche su tale fondamentale questione, come fu, a suo tempo, con l&#8217;omeopatia, alla quale approdai a causa della disperazione derivante dai troppi (e frustranti) fallimenti terapeutici (ne avevo parlato in un altro commento che solo ora mi accorgo essere stato cancellato). Per ora, mi limiterò a dire che la vit. K2 naturale, ossia quella contenuta nei formaggi, non scioglie un cazzo, altrimenti non mi sarei ritrovato, già a 19 anni, con la prostata completamente ricoperta di calcificazioni, malgrado fossi stato, per tutta l&#8217;adolescenza, un consumatore seriale di formaggi. Naturalmente (ma questo non sono io a dirlo ma le analisi del sangue che feci dopo molti anni di astinenza dai formaggi), anche la salute delle ossa, ovvero la giusta quantità di calcio che esse richiedono, non dipende affatto dai formaggi, ma dalla giusta quantità di verdure. Ma da libero ricercatore posso ragionevolmente supporre che ciò sia dovuto al fatto che i formaggi, oltre ad un alto contenuto di calcio, presentano altresì un alto contenuto di fosforo, che ho scoperto essere un minerale antagonista del calcio. Ecco svelato l&#8217;arcano, che ovviamente non ha nulla a che vedere con talune bislacche teorie vegane.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Marco Benedettini		</title>
		<link>https://www.prostatainforma.com/il-grande-dibattito-sul-colesterolo/#comment-21164</link>

		<dc:creator><![CDATA[Marco Benedettini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Aug 2021 15:10:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.prostatainforma.com/?p=28639#comment-21164</guid>

					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.prostatainforma.com/il-grande-dibattito-sul-colesterolo/#comment-21163&quot;&gt;Luca&lt;/a&gt;.

Salve Luca, affermazioni di questo tipo richiedono delle prove. Se tu fossi così gentile da inviarmele sarebbe di aiuto a molti.

Riguardo ai dati che citi sul rapporto del colesterolo totale vs HDL è vero, 3,5 è &quot;basso&quot;, ma non può essere l&#039;unico fattore da considerare e non regge nel momento in cui uno ha valori sballati in alto, ma ha un buon rapporto.

Inoltre si rifanno a dei livelli che sono stati cambiati più volte in vari paesi, considerando &lt;strong&gt;la media dei livelli&lt;/strong&gt; delle persone e non analizzando una persona perfettamente sana. Con una dieta occidentale i livelli sono in media più alti di quelli di una persona perfettamente in salute (che non significa senza malattie).

Riguardo al colesterolo controllabile con la dieta, per una persona sana potrebbe essere vero ciò che dici, ma per la maggior parte delle persone, che segue una dieta ricca di cibi animali e grassi saturi, il cibo può essere responsabile per più del 50% del colesterolo. Perché? Perché cambiando dieta, il colesterolo può diminuire di oltre il 50%.

La maggior parte delle persone che hanno un livello di colesterolo di 250 mg/dl possono portarlo in breve tempo sotto i 150 mg con una dieta a base vegetale. Diminuendolo di almeno il 40%.

I partecipanti di una ricerca sono stati portati da una media di 237 mg/dL a una di 137 mg/dL attraverso una dieta a base vegetale quasi priva di grassi aggiunti. Il calo qui è del 42%.

Infine, l&#039;ultima affermazione è completamente falsa. La quantità di carboidrati che viene convertito in grasso è minima, in confronto ai grassi che una persona dovrebbe mangiare se non assumesse abbastanza carboidrati.

E’ possibile, sì, generare grasso extra mangiando più zuccheri e carboidrati, ma NON perché gli zuccheri si trasformano in grassi… bensì, perché in questo modo si evita che i grassi assunti con la dieta si trasformino in energia.

In altre parole, ecco ciò che succede:

Le persone mangiano zuccheri e altre forme di carboidrati.

Molte persone mangiano anche un grande quantitativo di grassi 

I carboidrati assunti vengono convertiti in energia (solo 1 g in media si trasforma in grasso).

Il corpo immagazzina le calorie extra provenienti dai grassi sotto forma di grasso corporeo, anziché bruciarle.

Quando c’è uno squilibrio energetico (troppe calorie in entrata, troppo poche in uscita), il corpo immagazzina le calorie in eccesso sotto forma di grasso, ma si tratta sostanzialmente di calorie provenienti da grassi, non da carboidrati!

Ecco perché le diete ad alto contenuto di carboidrati e a basso contenuto di grassi (meno del 10% sul totale delle calorie) sono molto efficaci nel bruciare il grasso in eccesso.

Spero di aver risposto in modo esauriente, basandomi sulla mia ricerca, ma sarei anche felice di avere una smentita supportata da prove. Solo così possiamo evolvere, non creando un dogma alimentare.

A presto!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.prostatainforma.com/il-grande-dibattito-sul-colesterolo/#comment-21163">Luca</a>.</p>
<p>Salve Luca, affermazioni di questo tipo richiedono delle prove. Se tu fossi così gentile da inviarmele sarebbe di aiuto a molti.</p>
<p>Riguardo ai dati che citi sul rapporto del colesterolo totale vs HDL è vero, 3,5 è &#8220;basso&#8221;, ma non può essere l&#8217;unico fattore da considerare e non regge nel momento in cui uno ha valori sballati in alto, ma ha un buon rapporto.</p>
<p>Inoltre si rifanno a dei livelli che sono stati cambiati più volte in vari paesi, considerando <strong>la media dei livelli</strong> delle persone e non analizzando una persona perfettamente sana. Con una dieta occidentale i livelli sono in media più alti di quelli di una persona perfettamente in salute (che non significa senza malattie).</p>
<p>Riguardo al colesterolo controllabile con la dieta, per una persona sana potrebbe essere vero ciò che dici, ma per la maggior parte delle persone, che segue una dieta ricca di cibi animali e grassi saturi, il cibo può essere responsabile per più del 50% del colesterolo. Perché? Perché cambiando dieta, il colesterolo può diminuire di oltre il 50%.</p>
<p>La maggior parte delle persone che hanno un livello di colesterolo di 250 mg/dl possono portarlo in breve tempo sotto i 150 mg con una dieta a base vegetale. Diminuendolo di almeno il 40%.</p>
<p>I partecipanti di una ricerca sono stati portati da una media di 237 mg/dL a una di 137 mg/dL attraverso una dieta a base vegetale quasi priva di grassi aggiunti. Il calo qui è del 42%.</p>
<p>Infine, l&#8217;ultima affermazione è completamente falsa. La quantità di carboidrati che viene convertito in grasso è minima, in confronto ai grassi che una persona dovrebbe mangiare se non assumesse abbastanza carboidrati.</p>
<p>E’ possibile, sì, generare grasso extra mangiando più zuccheri e carboidrati, ma NON perché gli zuccheri si trasformano in grassi… bensì, perché in questo modo si evita che i grassi assunti con la dieta si trasformino in energia.</p>
<p>In altre parole, ecco ciò che succede:</p>
<p>Le persone mangiano zuccheri e altre forme di carboidrati.</p>
<p>Molte persone mangiano anche un grande quantitativo di grassi </p>
<p>I carboidrati assunti vengono convertiti in energia (solo 1 g in media si trasforma in grasso).</p>
<p>Il corpo immagazzina le calorie extra provenienti dai grassi sotto forma di grasso corporeo, anziché bruciarle.</p>
<p>Quando c’è uno squilibrio energetico (troppe calorie in entrata, troppo poche in uscita), il corpo immagazzina le calorie in eccesso sotto forma di grasso, ma si tratta sostanzialmente di calorie provenienti da grassi, non da carboidrati!</p>
<p>Ecco perché le diete ad alto contenuto di carboidrati e a basso contenuto di grassi (meno del 10% sul totale delle calorie) sono molto efficaci nel bruciare il grasso in eccesso.</p>
<p>Spero di aver risposto in modo esauriente, basandomi sulla mia ricerca, ma sarei anche felice di avere una smentita supportata da prove. Solo così possiamo evolvere, non creando un dogma alimentare.</p>
<p>A presto!</p>
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		<title>
		Di: Luca		</title>
		<link>https://www.prostatainforma.com/il-grande-dibattito-sul-colesterolo/#comment-21163</link>

		<dc:creator><![CDATA[Luca]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Aug 2021 18:36:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mi spiace ma non sono d&#039;accordo le notizie che riporti sono obsolete più del colesterolo totale  va considerato il rapporto tra colesterolo totale vs  HDL se hai un totale di 240 e un 70 di HDL il tuo rischio di malattia cardiovascolare è 3.5 molto basso oltretutto la quantità di colesterolo che puoi controllare controllare con la dieta è un misero 30 per cento il resto lo produce l&#039;organismo il vero nemico del cuore é lo zucchero specie il fruttosio che viene convertito direttamente in grasso ed è capace di creare placche arteriosclerotiche direttamente nelle arterie peggio del colesterolo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi spiace ma non sono d&#8217;accordo le notizie che riporti sono obsolete più del colesterolo totale  va considerato il rapporto tra colesterolo totale vs  HDL se hai un totale di 240 e un 70 di HDL il tuo rischio di malattia cardiovascolare è 3.5 molto basso oltretutto la quantità di colesterolo che puoi controllare controllare con la dieta è un misero 30 per cento il resto lo produce l&#8217;organismo il vero nemico del cuore é lo zucchero specie il fruttosio che viene convertito direttamente in grasso ed è capace di creare placche arteriosclerotiche direttamente nelle arterie peggio del colesterolo</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: Giuseppe		</title>
		<link>https://www.prostatainforma.com/il-grande-dibattito-sul-colesterolo/#comment-21161</link>

		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Aug 2021 12:25:39 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.prostatainforma.com/?p=28639#comment-21161</guid>

					<description><![CDATA[L&#039;articolo che hai scritto è molto interessante e importante per vivere in salute.   Continua così, Grazie mille Marco]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;articolo che hai scritto è molto interessante e importante per vivere in salute.   Continua così, Grazie mille Marco</p>
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		<title>
		Di: Alessandro		</title>
		<link>https://www.prostatainforma.com/il-grande-dibattito-sul-colesterolo/#comment-21160</link>

		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Aug 2021 08:02:47 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.prostatainforma.com/?p=28639#comment-21160</guid>

					<description><![CDATA[Sempre preciso e puntuale negli articoli. Il problema colesterolo effettivamente, come dici, riguarda molto il fatto che tutti &quot;condividiamo l&#039;aterosclerosi&quot; e perciò non sarà facile &quot;uscirne&quot;.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sempre preciso e puntuale negli articoli. Il problema colesterolo effettivamente, come dici, riguarda molto il fatto che tutti &#8220;condividiamo l&#8217;aterosclerosi&#8221; e perciò non sarà facile &#8220;uscirne&#8221;.</p>
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