Articolo aggiornato il 26 Gennaio 2026
La difficoltà a urinare è un disturbo piuttosto comune negli uomini, soprattutto con l’avanzare dell’età.
Può manifestarsi come difficoltà ad avviare la minzione, flusso urinario debole, getto intermittente o sensazione di svuotamento incompleto della vescica.
Si tratta di un sintomo che non va ignorato, perché può essere collegato a condizioni che coinvolgono la prostata, la vescica o le vie urinarie.
In questo articolo analizziamo le cause più frequenti, i sintomi associati e cosa è possibile fare in modo consapevole.
Che cosa si intende per difficoltà a urinare
Con il termine difficoltà a urinare si indicano diversi disturbi della minzione, tra cui:
- difficoltà ad iniziare la minzione
- flusso urinario debole o intermittente
- sforzo durante la minzione
- sensazione di vescica non completamente svuotata
Dal punto di vista medico, questi sintomi rientrano nei cosiddetti Lower Urinary Tract Symptoms (LUTS), come descritti anche dalla Mayo Clinic.
Perché la difficoltà a urinare è spesso collegata alla prostata
Negli uomini, una delle cause più comuni di difficoltà urinaria è l’ingrossamento della prostata, noto come ipertrofia prostatica benigna (IPB). Con l’età, la prostata può aumentare di volume e comprimere l’uretra, ostacolando il normale flusso urinario.
Secondo il National Institutes of Health (NIH), l’IPB è estremamente diffusa negli uomini sopra i 50 anni e rappresenta una delle principali cause di disturbi urinari maschili.
👉 Approfondimento consigliato: Prostata ingrossata: cause, sintomi e cosa sapere
Altre possibili cause della difficoltà a urinare
Infezioni urinarie e prostatite
Le infezioni delle vie urinarie e la prostatite possono causare infiammazione e rendere dolorosa o difficoltosa la minzione. In questi casi possono comparire anche bruciore, dolore o febbre.
La Mayo Clinic conferma che, sebbene meno frequenti rispetto alle donne, le infezioni urinarie negli uomini richiedono sempre un approfondimento medico.
Stenosi uretrale
Un restringimento dell’uretra può ostacolare il passaggio dell’urina e provocare flusso debole, getto deviato o difficoltà a iniziare la minzione.
👉 Fonte: Mayo Clinic – Urethral stricture
Cause neurologiche e funzionali
Alcuni disturbi neurologici possono interferire con i segnali che regolano lo svuotamento della vescica, provocando difficoltà urinarie anche in assenza di un’ostruzione fisica.
Sintomi associati
- flusso urinario debole
- difficoltà ad avviare la minzione
- minzione frequente, soprattutto notturna
- sensazione di incompleto svuotamento
- bruciore o dolore durante la minzione
La presenza di sangue nelle urine, dolore intenso o incapacità totale di urinare richiede una valutazione medica tempestiva.
Cosa fare in caso di difficoltà a urinare
In presenza di sintomi lievi o iniziali, alcune abitudini possono aiutare a migliorare il comfort urinario:
- prendersi il tempo necessario per urinare
- evitare di trattenere l’urina troppo a lungo
- mantenere una buona idratazione
- ridurre alcol e caffeina
In alcuni casi possono essere utili anche esercizi per il pavimento pelvico, che aiutano a migliorare il controllo della minzione.
👉 Approfondimento: Flusso urinario debole nell’uomo
Conclusione
La difficoltà a urinare nell’uomo è un segnale che merita attenzione, ma non deve essere motivo di allarme immediato. Nella maggior parte dei casi è legata a condizioni benigne come l’ingrossamento della prostata, ma può anche dipendere da infezioni, infiammazioni o altri fattori funzionali.
Osservare i sintomi, adottare uno stile di vita attento e rivolgersi a un medico quando necessario è il modo migliore per prendersi cura della propria salute urinaria e prostatica.
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Domande frequenti sulla difficoltà a urinare nell’uomo
La difficoltà a urinare è sempre causata dalla prostata?
No. Anche se la prostata ingrossata è una causa frequente, la difficoltà a urinare può dipendere anche da problemi della vescica, infezioni urinarie, infiammazioni, restringimenti dell’uretra o alterazioni funzionali e neurologiche.
È normale avere difficoltà a urinare con l’avanzare dell’età?
Con l’età il rischio di disturbi urinari aumenta, ma non è corretto considerarli normali o inevitabili. Qualsiasi cambiamento persistente nella minzione merita attenzione e, se necessario, un approfondimento medico.
Quando la difficoltà a urinare deve destare preoccupazione?
È consigliabile approfondire se i sintomi compaiono improvvisamente, peggiorano rapidamente o sono accompagnati da dolore, bruciore, sangue nelle urine o difficoltà complete nello svuotamento della vescica.
Lo stress può influenzare la difficoltà a urinare?
Sì. Lo stress e le tensioni emotive possono influenzare la funzionalità della vescica e dei muscoli coinvolti nella minzione, contribuendo in alcuni casi a peggiorare i sintomi.
Bere meno acqua aiuta a urinare meglio?
No. Ridurre l’assunzione di liquidi può rendere l’urina più concentrata talvolta peggiorando i disturbi. Una corretta idratazione è generalmente raccomandata salvo prima di andare a dormire.
Gli esercizi del pavimento pelvico possono essere utili?
In alcuni casi sì. Gli esercizi del pavimento pelvico possono aiutare a migliorare il controllo della minzione e favorire uno svuotamento più efficace della vescica, se eseguiti correttamente e con costanza.
È possibile migliorare la difficoltà a urinare senza farmaci?
Nei casi lievi o iniziali, modifiche dello stile di vita, gestione dello stress e abitudini urinarie più consapevoli possono contribuire a migliorare i sintomi. Ogni situazione va comunque valutata individualmente.
Quando è consigliabile rivolgersi a un medico?
È opportuno consultare un professionista sanitario in caso di sintomi gravi o persistenti, peggioramento progressivo o comparsa di blocchi urinari totali.

Sperimentatore e ricercatore del benessere e della salute. Appassionato di miglioramento personale da oltre 10 anni, applico e diffondo informazioni nel campo dell’alimentazione e della salute sessuale maschile. Scopri di più su di me.






Ragazzi io quando mi esce la pipì la faccio tutta storta, nel senso che non posso stare in piedi perché la faccio storta. Cosa potrà essere? Voglio risposta!
Ciao Emmanuel,
francamente non ho compreso la dinamica del problema e quindi non so darti una risposta…prova a descrivere in altro modo, grazie!
Giovanni
Ho serie difficoltà a urinare, dicono che ho la prostata ingrossata, mi sto prendendo avodart compresse, intanto sono due volte che metto il catetere per urinare. Cosa posso fare? Grazie.
Ciao Vito,
i farmaci non sempre funzionano e noi non li consigliamo.
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Giovanni
Difficoltà a urinare di notte, urino a gocce. Grazie.
Ciao Gian Paolo,
il primo passo e il primo aiuto sono i rimedi naturali, in particolare tintura madre di epilobio e di ortica, li trovi qui:
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Ma la guarigione arriva grazie allo stile di vita, fatto di alimentazione, attività fisica mirata, ricondizionamento intestinale, e tanto altro, tutto ben spiegato nel corso base che trovi qui:
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Giovanni
Mio marito gli porta bruciore e stimoli di pipì continuo, che farmaco prendere? Grazie.
Ciao Anna,
non consigliamo farmaci, poiché sopprimono i sintomi senza rimuovere le cause della patologia, e alla lunga aggravano la situazione di salute.
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Giovanni
Buonasera, mi chiamo Franco ho 67 anni e ho una iperplasia prostatica benigna. La mattina prendo una compressa di Avodart e il pomeriggio una di Antunes per migliorare la minzione notturna, la mia domanda è: perchè di giorno urino normalmente e per la notte devo prendere il farmaco che dicono serve a rilassare i muscoli per facilitare la minzione. Ma durante il riposo notturno non dovrebbero essere già rilassati? Grazie
Ciao Franco,
credo che l’ottica medica suggerisce di assumere il farmaco a scopo preventivo onde evitare di avere un blocco del condotto urinario durante le ore di sonno.
Ad ogni modo non è rilassando il muscolo del perineo (quello che usiamo per trattenere l’urina e per l’erezione) che risolviamo il problema, anzi, alla lunga il farmaco indebolisce a tal punto il muscolo da rendersi poi necessario ulteriori interventi con altri farmaci, in particolare per il problema opposto, ossia la perdita di sensibilità e di urina, e diventa così un calvario infinito…
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Giovanni
Salve, ho 60 anni, la notte mi alzo 2 e 3 volte per urinare ma lo faccio molto lentamente. Ho fatto esame del psa e l’esito è negativo, tutto bene, sono andato dal urologo 3 mesi fa e mi ha trovato un’inffiammazione ed ingrossamento della prostata curandomi con antibiotico e integratore Lenidase. Io ho sempre questo problema nell’urinare lentamente la notte, di giorno bene. Si potrebbe prendere qualche farmaco per questo disturbo? Saluti.
Ciao Ciro,
il mio approccio non prevede l’uso di farmaci, ma se necessario e urgente non è un problema a patto che poi gradualmente si diminuiscano fino a eliminarli, poiché agiscono solo sui sintomi e non sulle cause. Inoltre gli antibiotici abbassano le difese immunitarie del corpo che è già in un processo di guarigione/malattia e ha bisogno di maggior energia possibile.
Sono sicuro che i consigli che do nel corso possono aiutare anche nella tua situazione, ma non posso dirti io cosa fare con i farmaci. Tutto il programma è incentrato sul renderti cosciente che la salute non può essere delegata ad un medico. Solo se c’è una totale presa di responsabilità della nostra salute possiamo fare qualcosa per cambiare la situazione.
Spero di averti risposto, il video corso gratuito lo trovi qui:
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Giovanni
Buongiorno
A gennaio di quest’anno, per via di un PSA pari a 10, mi sono sottoposto a biopsia prostatica. Le conseguenze di questo intervento mi hanno causato un’infezione importante alla prostata che mi hanno curato con antibiotici endovena all’ospedale e poi a casa. Sembrava fosse tutto concluso ma a distanza di un mese ho difficoltà ad urinare e talvolta mi sforzo tanto da procurarmi male ai reni. Assumo un integratore ed ora, per questo problema, accompagnato da una febbre leggera, sono ricorso ad antibiotici.l’istologico è negativo
Buongiorno Angelo,
purtroppo gli antibiotici sono inutili per la prostata e dannosi per l’organismo, poiché non risolvono la causa del problema e oltretutto indeboliscono inutilmente il sistema immunitario che già sta lottando per risolvere il problema.
La soluzione è più a monte e consiste nel fare in modo che questi batteri non abbiano modo di esistere nella prostata. La biopsia può avere attivato qualcosa, ma se non ci fosse stato terreno fertile per questi batteri, non avresti adesso il problema.
Ho creato un corso apposito per rimettere a posto il “terreno” interno e lo trovi qui:
https://prostatainforma.com/prostatite-cura/
Per ogni dubbio a riguardo sono sempre disponibile in privato, via email.
Un saluto e in ogni caso un grosso in bocca al lupo.
Marco
sono Davide ho 62 ani prendo le medicine per prostata benigno ma da 3 settimane la mattina non ho voglia di fare la pipi e non posso dormire poi vado io in bagno faccio due trei gocce poi vado in letto e subito dormo poi ho avuto un male forte la pancia sotto credi che c’è qualcosa grave?grazie
Ciao Davide, è probabile ci sia un’infiammazione in corso oltre all’ipertrofia prostatica benigna. Sono contrario ai farmaci perché non risolvono le cause del problema, per questo ho creato un corso apposito per curare la prostata con rimedi naturali:
https://prostatainforma.com/prostatite-cura/
Nel tuo caso inoltre consiglio un integratore a base di radice di ortica, come supporto al cambio di abitudini alimentari benefiche per la prostata che trovi nel corso. L’estratto di radice di ortica lo trovi qui:
https://prostatainforma.com/estratti-naturali/
ma puoi assumerlo solo se non prendi farmaci per la pressione.
Per ogni dubbio sui corsi sono a disposizione in privato, scrivendo a info@prostatainforma.com
Un saluto sincero,
Marco
Buon giorno. Ho 75 anni, da qualche anno ho difficoltà ad urinare di notte, una o due volte alla notte. Di giorno invece va tutto normale a volte con leggero flusso. Di medicinali prendo tereg 80 per la pressione,silvastin 20 per il colesterolo ed omnic 0,4 per questo disturbo. Non trovo però grande rimedio. Tenga presente che ho sempre avuto difficolta urinare alla presenza di altre persone. Grazie buona giornata.
Angelo
Salve Angelo,
farmaci, antibiotici, cialis, viagra e simili, sono inutili e dannosi al punto di aggravare la patologia, inoltre vanno contro ogni cura fatta di soli metodi naturali.
Nel migliore dei casi sopprimono solo i sintomi, ma non rimuovono le cause del problema e alla lunga aggravano lo stato di salute generale, rendendoti oltretutto dipendente da essi in molti casi.
Nel tuo caso possono essere molto utili gli esercizi del pubo-coccigeo e le posture yoga specifiche per la prostata, come spiego nel corso base oltre, inutile dirlo, un cambio graduale di stile di vita, anche alimentare.
Se hai dubbi a riguardo contattami in privato per favore.
A presto e in bocca al lupo,
Marco
Buongiorno,
dopo il ricovero per una diverticolite piuttosto dolorosa e relative cure a base di antibiotici ( Rocefin) antidolorifici (Tachipirina) e soluzioni fisiologiche mi sono accorto che la minzione mattutina è piuttosto lenta , senza dolore . Fino a prima dell’episodio della diverticolite era normale per tutto il giorno con getto a parabola . Potrebbe dipendere da una scarsa idratazione o devo preoccuparmi ?
I sintomi sono comparsi da un giorno all’altro.
Grazie
Salve Nicola,
i farmaci hanno sempre degli effetti collaterali, anche se latenti o impercettibili. Non c’è bisogno di preoccuparsi, ma ciò che cerco di trasmettere con questo sito è un approccio completamente diverso, basato sull’alimentazione e lo stile di vita per far tornare il corpo al suo normale equilibrio in modo che non ci sia bisogno di usare farmaci.
Consiglio il video gratuito se ancora non l’hai visto:
https://prostatainforma.com/
In bocca al lupo per tutto,
Marco
Buongiorno, ho 66 anni e ho la prostata ingrossata e da circa un mese urino male. Da circa una settimana proprio non riesco a urinare, mi devo sedere sul watter e aspettare che piano piano riesco a svuotarmi, ma mi viene fuori a gocce e provoca bruciore. Cosa posso prendere? Sto già prendendo medicine per la prostata, ma non ho nessun beneficio. Attilio
Ciao Attilio,
ecco alcuni consigli al volo:
– Evita ogni cibo liquido (o che contiene liquidi) 2-3 ore prima di andare a dormire.
– Assumi estratto di radice di ortica che trovi in vendita anche sul mio sito
– Pratica assiduamente gli esercizi del pubo coccigeo, deve diventare normale farli sempre (imparando bene a rilassare)
Queste sono le prime cose che mi vengono in mente, spero ti siano utili.
Il mio approccio non prevede l’uso di farmaci, ma se necessario e urgente non è un problema a patto che poi gradualmente si diminuiscano fino a eliminarli, poiché agiscono solo sui sintomi e non sulle cause. Inoltre gli antibiotici abbassano le difese immunitarie del corpo che è già in un processo di guarigione/malattia e ha bisogno di maggior energia possibile.
Sono sicuro che i consigli che do nel corso possono aiutare anche nella tua situazione, ma non posso dirti io cosa fare con i farmaci. Tutto il programma è incentrato sul renderti cosciente che la salute non può essere delegata ad un medico. Solo se c’è una totale presa di responsabilità della nostra salute possiamo fare qualcosa per cambiare la situazione.
Spero di averti risposto, per passare all’azione ti consiglio di vedere il video corso gratuito che trovi lasciando la tua email qui:
https://prostatainforma.com/
Giovanni
Ciao Giuseppe,
potrebbe trattarsi di infiammazione e ingrossamento alla prostata, per verificare basta fare una visita urologica.
Il punto di vista dell’urologo è quello classico della medicina ufficiale ed è errato.
I batteri non sono nemici e non ha senso ucciderli (se mai fosse possibile). I batteri che solitamente arrivano alla prostata esistono naturalmente nel nostro intestino da sempre!
Quando ci sono eccessi di scorie (causate da cattiva alimentazione etc..) questi batteri vengono messi in gioco dalla macchina umana per aiutare l’eliminazione di queste sostanze tossiche.
Ucciderli quindi è controproducente e non risolve affatto il problema. Se al limite ci si riuscisse con gli antibiotici non faremmo altro che causare un problema ancora più grosso.
Per questo ha più senso invece fare in modo che questi batteri non abbiano modo di esistere nella prostata. Per farlo è necessario ridurre le scorie e le tossine che giornalmente produciamo con l’alimentazione, lo stile di vita, lo stress, l’emotività etc…
Dal mio punto di vista è l’unica via possibile e spiego come fare nel mio corso base.
Se non l’hai ancora fatto ti consiglio di vedere e seguire il video corso gratuito che trovi qui:
https://prostatainforma.com/
Giovanni
Dottore anche io ho difficoltà ad iniziare la minzione e ho l’incapacità di urinare in piedi ma solo seduto. Ho fatto esame addome completo, analisi prostatico, adesso devo fare degli esami urodinamici completi. Che mi consiglia? Non riesco nemmeno ad urinare in posti pubblici anche da seduto. Grazie
Ciao Danilo,
ecco alcuni consigli al volo:
– Evita ogni cibo liquido (o che contiene liquidi) 2-3 ore prima di andare a dormire.
– Assumi estratto di radice di ortica che trovi in vendita anche sul mio sito
– Pratica assiduamente gli esercizi del pubo coccigeo, deve diventare normale farli sempre (imparando bene a rilassare)
Queste sono le prime cose che mi vengono in mente, spero ti siano utili.
Se non l’hai fatto ancora ti consiglio di vedere il video corso gratuito che trovi qui:
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Il mio approccio non prevede l’uso di farmaci, ma se necessario e urgente non è un problema a patto che poi gradualmente si diminuiscano fino a eliminarli, poiché agiscono solo sui sintomi e non sulle cause. Inoltre gli antibiotici abbassano le difese immunitarie del corpo che è già in un processo di guarigione/malattia e ha bisogno di maggior energia possibile.
Sono sicuro che i consigli che do nel corso possono aiutare anche nella tua situazione, ma non posso dirti io cosa fare con i farmaci. Tutto il programma è incentrato sul renderti cosciente che la salute non può essere delegata ad un medico. Solo se c’è una totale presa di responsabilità della nostra salute possiamo fare qualcosa per cambiare la situazione.
Spero di averti risposto, il corso base lo trovi qui:
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Per ogni dubbio a riguardo sono sempre a disposizione.
Giovanni
Salve, sono un ragazzo di 17 anni, è da una settimana che impiego più tempo per urinare. Cosa può essere?
Ciao Salvatore,
potrebbe dipendere da ingrossamento della prostata, per verificare ti consiglio di fare una visita urologica evitando esami invasivi e dannosi come la biopsia.
Ti consiglio inoltre di verificare il tuo stile di vita iniziando dal video corso gratuito che trovi lasciando nome e email qui:
http://www.prostatainforma.com.
Per ogni altro dubbio puoi scrivere a info@prostatainforma.com.
Giovanni Cristiano
Ho 16 anni e faccio fatica a urinare, mi devo sedere sul water e aspettare e ogni tanto anche con dolori al basso ventre. Cosa posso prendere oltre all’antibiotico? Vi ringrazio.
Circa 15 anni fa ho dovuto togliere la prostata e subire delle radiazioni; a settembre 2017 ho dovuto togliere un polipetto alla vescica e ho portato 21 giorni un catetere, adesso sono 3 mesi e non riesco ancora a controllare le perdite d’urina, é normale? Oppure posso fare qualcosa per ritrovare la normalità?
Ciao Antonio,
con gli interventi chirurgici si eliminano i sintomi ma non le cause dei problemi di salute, nel tuo caso ti hanno proposto di eliminare del tutto l’organo interessato dalla patologia.
Non so dirti quanto la perdita di urina dipenda dalla mancanza della prostata e quanto dalla mancanza di tonicità del muscolo del perineo, per la prostata che non c’è più non si può fare molto, per il muscolo del perineo si, puoi seguire un corso yoga e il video corso gratuito che trovi qui:
https://prostatainforma.com/
Giovanni
Ciao ho visto questo sito.
E voglio parlare del mio problema.
Quando urino la pipì esce piano e sembra di non finire mai di urinare, e vado circa 2/3 volte al giorno in bagno.
Cosa può essere?
Ciao Vito,
Ti consiglio di verificare eventuale infiammazione e ingrossamento della prostata con una visita urologica, evitando la dannosa biopsia.
Ti consiglio di vedere intanto il video corso gratuito che trovi qui http://www.ProstataInForma.com.
Per ogni dubbio o aiuto non esitare a scrivermi a info@prostatainforma.com.
Giovanni